Tradizione ed Identità

Tradizione ed Identità

Tradizione ed Identità

Scorrano – Santa Domenica: un binomio che unisce il nome della città e quello della sua Santa Patrona. È un dato logico, vivo, naturale per una Comunità che ha fondato la sua storia recente – almeno quella degli ultimi Cinquecento anni – su questa pietra d’angolo della sua fede religiosa e della sua memoria culturale ed antropologica. Gli elementi conoscitivi sui quali si colloca quest’affermazione, sono compresi, per la quasi totalità, nella leggenda di Santa Domenica, la forma di trasmissione della memoria popolare più conosciuta e diffusa nel corso dei secoli tra gli Scorranesi, ben sintetizzata dalla Canzone te Santa Duminica. È questa una composizione in dialetto scorranese, giunta in rima fino ai nostri giorni in diverse redazioni le cui varianti, data l’antichità del testo tramandato di non semplice identificazione cronologica, testimoniano sia la vetustà delle origini sia la molteplicità delle fonti.

Le famiglie, che erano i canali privilegiati di trasmissione naturale di queste fonti, essendo di tipo patriarcale, hanno tramandato delle versioni complessivamente simili ma non identiche tra loro. Solo uno studio filologico delle diverse varianti linguistiche potrebbe consentire l’identificazione della redazione più vicina ad un possibile prototipo la cui riconoscibilità appare, in ogni caso, piuttosto ardua data l’ormai scarsissima disponibilità di fonti orali che, col passare del tempo, divengono sempre più rare per la progressiva scomparsa dei testimoni.

Accanto alla leggenda, vi sono delle consuetudini che sotto forma di usanze, pratiche, e credenze, costituiscono il nucleo forte della tradizione popolare, custode dello spirito e dell’essenza dell’identità civico – religiosa scorranese che sostanzia l’immaginario collettivo e la memoria condivisa della festa.